UNA VOLTA A TERRA
Al di fuori delle attività fluviali il testimone della conduzione del gruppo passa all’educatrice. Il tempo a terra è scandito da esigenze pratiche e da tempi di svago e gioco. Da una parte imparare ad allestire l’accampamento, organizzare i materiali, creare un sistema che consenta a tutti di convivere serenamente, organizzare i turni per lavare ed organizzare, discutere e concordare le regole di convivenza; dall’altra parte i momenti di gioco e discussione insieme, creati con l’intento di stimolare e guidare il confronto, stuzzicare all’autocritica, far divertire. I giochi proposti arrivano un po’ dappertutto: dalla più classica tradizione animativa , ai giochi di socializzazione; dagli sport più conosciuti, al semplice stare in compagnia. Al polso dell’educatore scegliere quando, cosa e come presentare; a lui l’abilità di “fiutare” cosa può servire nel dato momento al gruppo per distendersi, per concentrasi, per rimettersi alla prova, per raccontarsi. Tra gli obiettivi che ci si può prefiggere, racchiusi negli stretti parametri di un elenco puntato:
- stimolare alla relazione di gruppo;
- autosufficienza;
- creare momenti di confronto nel gruppo;
- l’autoregolamentazione; la scelta in gruppo;
- stimolare alla novità;
- l’apprendimento pratico.creativo;
- paura e sfida: due elementi a confronto;
- azione e preparazione;
- leader e contro leader;
- il gruppo come risorsa;
- raccontare di sé.